Pubblicata la Delibera AEEG 243/13/R/EEL

Pubblicata la Delibera AEEG 243/13/R/EEL

Procede il processo di adeguamento degli impianti di produzione da fonti rinnovabili non programmabili alle prescrizioni tecniche previste dall’Allegato A.70 al Codice di Rete Terna, iniziato con la pubblicazione da parte della AEEG della Deliberazione 84/2012/E/EEL.

Scorrendo le premesse alla citata delibera, è possibile ripercorrere le principali motivazioni che hanno dato il via a tale processo:

In particolare Terna ha comunicato alle imprese distributrici che l’incremento repentino di generazione distribuita riscontrata nel corso degli ultimi anni sta avendo un impatto rilevante sull’equilibrio del sistema elettrico nazionale sottraendo capacità regolante sul sistema primario e riducendo […] l’efficacia dei piani di difesa e che pertanto […] è necessario che le imprese distributrici forniscano supporto a Terna in merito a diverse attività finalizzate a garantire la gestione in sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Successivamente l’Autorità ha evidenziato, tra l’altro, che la generazione distribuita, in particolare alimentata da fonti rinnovabili non programmabili, potrebbe causare una pluralità di impatti rilevanti sulla gestione in sicurezza del sistema elettrico e sui costi connessi alla medesima gestione; e che, pertanto, si rende necessario intervenire su vari aspetti della regolazione tra cui l’erogazione, anche da parte degli impianti fotovoltaici e di generazione distribuita, di alcuni servizi di rete (a partire dalla necessità di ampliare l’intervallo di frequenza di funzionamento di tutti gli impianti di generazione distribuita), allineando tale regolazione, per quanto possibile, a quella prevista per gli impianti di maggiori dimensioni connessi direttamente alla RTN.

Ed infine l’AEEG sottolinea come:

L’intervento più urgente, ai fini della sicurezza del sistema elettrico nazionale, consiste nell’ampliamento del campo di funzionamento (in termini di frequenza e tensione) degli impianti di produzione connessi alle reti BT e MT, previsto dal paragrafo 5 dell’Allegato A70.

La Delibera 84/2012 ha inizialmente disciplinato tempi e modalità di adeguamento per gli impianti che vengono connessi alle reti di bassa e media tensione e che entrano in esercizio in data successiva al 31 marzo 2012 (Articolo 4) ed agli impianti di potenza superiore a 50 kW connessi o da connettere alle reti di media tensione già in esercizio o che entrano in esercizio entro il 31 marzo 2012 (articolo 5).

Tale prima fase si è conclusa sostanzialmente entro il 31 marzo 2013. La recente pubblicazione della Delibera 243/13/R/EEL integra, con l’introduzione dell’art.5bis, la precedente Delibera 84/12/R/EEL, estendendo l’obbligo di adeguamento agli impianti di potenza superiore a 6 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio alla data del 31 marzo 2012 nonché agli impianti di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione ed entrati in esercizio alla medesima data. Il citato articolo 5bis prevede due scadenze differenziate in funzione delle caratteristiche dell’impianto:

  • Gli impianti di generazione di energia elettrica entrati in esercizio alla data del 31/03/2012, di potenza superiore a 20 kW se connessi alla rete di bassa tensione nonché gli impianti di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione, si dovranno adeguare entro il 30/06/2014;
  • Gli impianti di produzione di energia elettrica di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio alla data del 31 Marzo 2012 si potranno adeguare fino al 30/04/2015.

L’articolo 5bis definisce l’obbligo di rimanere connessi alla rete almeno all’interno dell’intervallo di frequenza 49-51 Hz. A seguito dell’adeguamento dell’impianto, il produttore dovrà:

  • Sottoscrivere il nuovo regolamento di esercizio trasmesso dall’impresa distributrice;
  • Inoltrare il nuovo regolamento all’impresa distributrice allegando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatta, ai sensi del D.P.R. 445/00, da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all’albo professionale secondo le rispettive competenze, attestante che l’impianto è in grado di rimanere connesso alla rete all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz.

Le imprese distributrici hanno pertanto cominciato la campagna volta ad informare i produttori della necessità dell’adeguamento. Le stesse imprese possono, inoltre, prevedere differenti modalità di trasmissione della suddetta documentazione a seconda della propria organizzazione, purché adeguatamente comunicato e pubblicizzato ai produttori.

Fonti:

www.autorita.energia.it